Quinto chakra - Vishuddha

"Chi conosce il segreto del suono, conosce il mistero dell'intero universo". Hazarat Inayat Khan

Vishuddha è il quinto centro energetico e si trova alla base della gola. E’ collegato all’espressione verbale, creativa, alla comunicazione in generale, ed è associato alla gola, alla trachea, alle corde vocali, al naso, le orecchie, le ghiandole endocrine della tiroide e delle paratiroidi.

Il nome deriva dal sanscrito, shuddhi, che significa "puro" quindi, vishuddhi significa puro/ purificato e indica l'autentica creatività e l'onesta espressione di noi stessi a cui possiamo accedere a seguito dell'auto-accettazione e dell'amore che coltiviamo in anahata. Con questa ruota energetica, iniziamo a muoverci nel piano etereo del corpo, che è meno tangibile ma altrettanto potente. Il simbolo per vishuddha è un triangolo blu circondato da 16 petali. il chakra della gola è legato all'elemento dello spazio, o etere, il più sottile degli elementi, quello che comprende tutti gli altri e attraverso il quale viaggiano il suono e la vibrazione. Il mantra associato a vishuddha è "ham", e cantare è uno dei modi per bilanciare il chakra.

Questo centro energetico affronta il nostro bisogno di espressione creativa e si correla con gli anni dell'infanzia tra i sette e i dodici, quando inizia la scoperta di chi siamo e iniziamo a esprimere di più di ciò che sentiamo come nostra verità.

Questo vortice è il fulcro dell' auto-espressione creativa, della comunicazione, del suono e della vibrazione. "Dico la mia verità", è la frase associata al suo potere.

La gola si trova a metà tra mente e corpo: è letteralmente un collo di bottiglia per il passaggio dell’energia .Solo quando mente e corpo sono collegati, si ha una vera comunicazione. Solo allora l’informazione lascia il regno dell’astrazione e diviene esperienza, permettendo all’esperienza fisica di assumere un significato.

Le bugie sono il demone del chakra della gola. Se ci viene detto che non abbiamo il diritto di sentirci in un certo modo, quando di fatto è quello che proviamo, questo trasforma la nostra esperienza profonda in una bugia.

Ad esempio quando da piccoli ci viene chiesto di chiedere scusa a qualcuno per qualcosa di cui effettivamente non siamo dispiaciuti, o di essere gentili con chi non ci piace: tutte queste esperienze ci educano nell’arte del mentire.

“Le bugie possono essere espresse con le parole, ma anche con le azioni o rivelate dal corpo. Quando ho paura di mostrare a qualcuno la mia eccitazione, irrigidisco i muscoli della faccia o tengo le braccia conserte. Il mio corpo allora sta mentendo e si trova fuori risonanza col mio campo. I miei processi naturali si congelano. Finché siamo congelati in questo modo, siamo prigionieri del tempo. Non possiamo partecipare pienamente al fluire dell’universo. Non siamo nemmeno in risonanza con il nostro stesso essere. Quando viviamo secondo la nostra verità c’è una continuità di risonanza tra noi stessi e gli altri. Quando questa risonanza si interrompe viviamo una discontinuità. Una perpetua discontinuità ci rovina la salute. Come un motore, che ha bisogno che tutte le sue parti vibranti siano coordinate armoniosamente, così avviene anche per la nostra risonanza fondamentale. Il che permette al sé di progredire in modo armonioso. Il libro dei chakra: Il sistema dei chakra e la psicologia (Italian Edition)Anodea Judith

Quando Vishuddha è in equilibrio, ci si sente soddisfatti, centrati sul presente, con un buon rapporto con il tempo, una voce gradevole, buone doti comunicative, si riesce a comunicare i propri sentimenti, le proprie idee, i propri desideri nel rispetto di quelle degli altri, curando le relazioni con loro.

Quando il chakra della gola è carente, la persona è timida, molto quieta, inconsistente, nervosa, inaffidabile, perde tempo e non riesce ad esprimere le proprie emozioni.

Quando l’energia è eccessiva, la persona può essere presuntuosa, logorroica, dogmatica o “bigotta”, avere tendenze all’abuso di sostanze.

Un modo per lavorare con il quinto chakra è connetterci con la musica. È l’udito infatti il canale sensoriale di questo chakra e le note vengono portate direttamente a contatto con il nostro spirito. Possiamo ottenere un effetto ancora maggiore se ci mettiamo a cantare liberamente.

Il quinto chakra, dicevamo, è strettamente collegato alla voce e all’udito, i canali di espressione e ricezione verso l’esterno. Lavorare con campane tibetane, i e altri strumenti spirituali, così come con la nostra voce, sono modi per prendere sicurezza in noi stessi e esprimereciò che abbiamo dentro. Anche i mantra sono perfetti per lavorare con questo chakra. Scrivere è un altro modo per lavorare con l’espressione di noi al mondo esterno. Che sia una scrittura personale, come un diario o qualcosa che teniamo per noi, sia che diventi un racconto, una poesia, qualcosa da condividere. Lasciamo fluire le parole.

Un olio essenziale perfetto per il quinto chakra è la mirra: apre i canali per ricevere aiuto dei canali più alti, aiuta a sbloccare i blocchi legati alla parola. Aiuta all’ascolto, dona capacità di espressione aiuta ad esternare le proprie emozioni. Ha potenti proprietà detergenti, soprattutto per la bocca e la gola.

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