Terzo chakra - Manipura


Il terzo chakra, chiamato Manipura, si trova nella zona del plesso solare appena sopra l'ombelico. Viene raffigurato come un fiore di loto con dieci petali gialli, al cui centro c'è un triangolo rovesciato e la sillaba seme Ram.

"Manipura" significa città del gioiello"e l'elemento è il fuoco.

Il fuoco è la scintilla della vita che accende la volontà di agire. Se il chakra della radice riguarda il radicamento, la stabilità, la sopravvivenza e il secondo chakra introduce dualità, movimento, sensazioni, emozioni e sessualità, il terzo chakra è il potere personale, la vitalità e la volontà. Il fuoco è la nostra forza vitale; è l'energia di cui abbiamo bisogno per portare a termine le cose, per bruciare gli ostacoli che ci impediscono di fare. Il fuoco è radioso, quindi il terzo chakra è caldo e attivo. Quando blocchiamo il nostro potere e la nostra espressione, ci sentiamo chiusi e sembriamo freddi e controllati.

Questo controllo richiede energia per essere mantenuto, ma non produce energia. Alla fine ci esauriamo. Il nostro naturale entusiasmo per le attività diminuisce e dobbiamo "produrre" energia per i nostri progetti, aggiungendo stimolanti, come caffè o dolci, che temporaneamente stimolano, ma alla fine esauriscono la nostra vitalità.

Il principio del fuoco è la combustione; il terzo chakra governa il metabolismo, ed è responsabile della regolazione e della distribuzione dell'energia metabolica in tutto il corpo. Ciò avviene attraverso la combustione della materia (cibo) in energia (azione e calore). L'apparato digerente è, quindi, una parte importante di questo processo e un barometro per la salute di questo centro.

Il terzo chakra è il punto in cui inizia, durante la pubertà, il processo di individualizzazione. È qui che l’io si risveglia inizia a differenziarsi.

Manipura contribuisce al processo di formazione dell’ego o io e di una personalità autonoma rispetto all’identità che abbiamo ereditato.

Il senso vergogna, l'ombra del terzo chakra, nasce tipicamente in questo periodo, quando costruiamo la nostra identità. Mentre esploriamo ed esprimiamo chi siamo, il mondo che ci circonda fornisce un feedback positivo per le cose che facciamo bene e ci scoraggia sottilmente dal perseguire le nostre debolezze. Nel tempo, enfatizziamo quelle caratteristiche, comportamenti e qualità per i quali siamo convalidati e scegliamo istintivamente di nascondere le nostre vulnerabilità, difetti e imperfezioni.

Più il mondo intorno a noi convalida questa identità, più siamo guidati dal perfezionismo, dall'autocritica e dalla critica. Ogni volta che vogliamo perseguire qualcosa che ci fa sentire insicuri, la nostra mente critica alza la voce e ci mantiene piccoli. La vergogna ci tiene piccoli. È un meccanismo protettivo e ci è servito bene all'inizio della vita, ma ha enormi limitazioni. La vergogna ci mantiene incompleti ma nello stesso tempo ci dice che non siamo abbastanza. La vergogna guida la nostra ricerca della perfezione, ma dice che non siamo degni. Un modo per superare la vergogna è accogliere la propria interezza e completezza passando dal giudizio alla sentirsi degni e meritevoli.

Tra oli essenziali che aiutano a riequilibrare il terzo chakra vi consiglio il Rosmarino, un olio solare che dona energia e ci invita ad agire. Utile a chi ha poca autostima e teme le novità. Aiuta il focus e la concentrazione e favorisce la digestione. E' sconsigliato in gravidanza.


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